Esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita immobiliare: alcuni problemi al vaglio della Cassazione Civile.

La Cassazione civile ha, recentemente, preso in esame le seguenti questioni relative al giudizio che ha ad oggetto l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto prevista dall’articolo  2932 del codice civile:

1) nel caso di inadempimento di preliminare di compravendita immobiliare e di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto, puo’ essere emanata la sentenza di trasferimento coattivo prevista dall’articolo 2932 c.c. in assenza della dichiarazione contenuta nel preliminare, o successivamente prodotta in giudizio, sugli estremi della concessione edilizia, richiesta a pena di nullita’ dalla L. n. 47/ 1985, articolo 17 ?

Il problema è stato affrontato  con Sentenza 27 agosto 2019, n. 2172  la quale ha escluso che, in tal caso, possa essere emanata la sentenza di trasferimento coattivo di cui  all’articolo 2932 c.c. La pronuncia giudiziale –  ha affermato la Cassazione Civile – non può realizzare un effetto maggiore e diverso da quello che possono conseguire le parti nei limiti della loro autonomia negoziale.  La dichiarazione  è una condizione dell’azione ex articolo 2932 c.c. – afferma la Corte –  e la sua mancanza e’ rilevabile d’ufficio, anche in sede di legittimita’ “se la soluzione della questione non richieda indagini non compiute nei precedenti gradi del giudizio e siano acquisiti agli atti tutti gli elementi di fatto da cui desumersi, atteso l’interesse pubblico all’ordinata trasformazione del territorio e le peculiarita’ della sentenza ex articolo 2932 c.c.” .

Analogamente – ha sostenuto la Cassazione – è preclusa al giudice la possibilita’ di disporre, ex articolo 2932 c.c., il trasferimento coattivo della proprieta’ di un terreno (o di altri diritti reali su di esso) in assenza di certificato di destinazione urbanistica (cfr. Cass. Civ.  n. 13221/2006; Cass., Sez. 2, n. 17436/2011).

Nel caso sottoposto all’esame della Corte i giudici di merito avevano disposto il trasferimento coattivo della proprieta’ di due appartamenti ed il trasferimento coattivo della proprieta’ di un terreno, senza indicare gli estremi della concessione edilizia degli immobili urbani e di menzionare il certificato di destinazione urbanistica del terreno, incorrendo, secondo la Cassazione, nella violazione di disposizioni di legge imperative.

2) La  disponibilità della parte promissaria acquirente al pagamento della residua parte del prezzo, manifestata nel giudizio avente ad oggetto l’esecuzione del preliminare oppure la sua risoluzione, integra il riconoscimento del diritto che interrompe la prescrizione ai sensi dell’articolo 2944 c.c.  ?

Si è occupata  della  questione  la Cassazione civile con ordinanza del 2 settembre 2019, n. 21947. La Corte ha risposto all’interrogativo in termini positivi richiamando la  propria consolidata giurisprudenza in base alla quale deve attribuirsi effetto interruttivo della prescrizione a qualsiasi atto implicante l’esistenza del debito ed incompatibile con la volonta’ di disconoscere la pretesa del soggetto attivo (ex plurimis, Cass. 27/03/2017, n. 7820; Cass. 12/02/2010, n. 3371).

Avv. Carmela Ruggeri – Vicenza

http://www.studioruggeri.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...