Modifica delle condizioni di separazione nel giudizio di divorzio.

Nel corso del giudizio di divorzio si può proporre la domanda di modifica delle condizioni della separazione ?

Si è occupata della questione la Cassazione civile con Sentenza n. 27205 del 23 ottobre 2019, rispondendo in termini affermativi.

La Corte  ha sostenuto che:

a) l’ammissibilibilità nel corso del giudizio di divorzio della domanda di modifica delle condizioni della separazione – nel caso esaminato volta alla riduzione del contributo in favore della figlia e all’esonero dall’obbligo di corresponsione al coniuge dell’assegno di mantenimento – “la cui debenza trova il proprio limite temporale nel passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, la quale fa venir meno il vincolo matrimoniale che e’ il presupposto dei provvedimenti di mantenimento in regime separativo“, costituisce “ius receptum”.

b) La sentenza di divorzio (definitiva o non definitiva), operando ex nunc, non comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio di separazione personale iniziato anteriormente e tuttora in corso, nel caso in cui esista l’interesse di una delle parti all’operativita’ della pronuncia di separazione e dei conseguenti provvedimenti patrimoniali (Cass. n. 5062/2017, n. 19555/2013).

3)  La sentenza n. 28990/2008 della Cassazione,  per la quale la domanda di modifica delle condizioni della separazione,  in pendenza del giudizio di divorzio, è preclusa dal divieto del ne bis in idem, va intesa nel senso che la preclusione opera nel solo caso in cui si richiedano entrambi gli assegni (di mantenimento e divorzile in favore del coniuge) per lo stesso periodo (Cass. n. 16127/ 2011, n. 7488/1994). Al di fuori di questa ipotesi non e’ invocabile il divieto di bis in idem, neppure nel caso in cui il mantenimento dei figli e del coniuge in regime di separazione sia richiesto in pendenza del giudizio di divorzio. Cio’, a condizione che  il giudice del divorzio non abbia provveduto diversamente, adottando provvedimenti temporanei ed urgenti nella fase presidenziale o istruttoria, nel qual caso vi sarebbe una impropria sovrapposizione tra provvedimenti incompatibili riguardanti lo stesso periodo temporale, seppure a titolo diverso.

Avvocato  Carmela Ruggeri – Vicenza

http://www.studioruggeri.it

 

 

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