Immobile privo dei certificati di abitabilità/ agibilità e rifiuto del promissario acquirente di stipulare il contratto definitivo

fIl rifiuto del promissario acquirente di stipulare la compravendita definitiva di un immobile privo dei certificati di abitabilità o di agibilità e di conformità alla concessione edilizia, è giustificato anche se il mancato rilascio dipenda da inerzia del Comune nei cui confronti, peraltro, è obbligato ad attivarsi il promittente venditore.

Lo ha affermato la Cassazione civile,  con Sentenza 30 gennaio 2020, n. 2196 con la quale  ha precisato che il principio vale anche nell’ipotesi in cui il “fenomeno” sia avvenuto prima dell’entrata in vigore della L. n. 47 del 1985.

I predetti certificati – ha sottolineato la Corte – sono, infatti, essenziali, avendo l’acquirente interesse ad ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere la funzione economico sociale oltreché  a soddisfare i bisogni che inducono all’acquisto e, cioè, la fruibilità e la commerciabilità del bene.

Avvocato Carmela Ruggeri

http://www.studioruggeri.it

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