Mediazione immobiliare e diritto alla provvigione.

Il diritto del mediatore a percepire la provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell’affare è in rapporto causale con l’attività intermediatrice.

Lo ha confermato la Cassazione civile, con Ordinanza 10 febbraio 2020, n. 3055.

La Corte ha precisato che non è richiesto un nesso eziologico diretto ed esclusivo tra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare. E’ sufficiente che il mediatore –  anche in assenza di un suo intervento in tutte le fasi della trattativa ed anche in presenza di un processo di formazione della volontà delle parti complesso ed articolato nel tempo – abbia messo in relazione le stesse, in modo tale da realizzare l’antecedente indispensabile per addivenire alla conclusione del contratto, secondo i principi della causalità adeguata.

Avvocato Carmela Ruggeri – Vicenza

http://www.studioruggeri.it

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