Terzo datore di ipoteca ed espropriazione del bene ipotecato.

Quando un terzo costituisce una ipoteca su beni propri a garanzia di un debito altrui, il creditore ha diritto di fare espropriare la cosa ipotecata in caso di inadempimento del debitore.

Ai fini dell’esercizio di questo diritto deve notificare al terzo datore di ipoteca, oltre che al debitore, sia il titolo esecutivo che il precetto, specificando in quest’ultimo il bene del terzo che si intende eventualmente sottoporre ad esecuzione forzata.

In questo senso si è pronunciata la Cassazione civile con Ordinanza 13 marzo 2020, n. 7249

Tuttavia – ha precisato la Corte – deve essere rigettata per difetto di interesse l’opposizione a precetto proposta dal terzo per accertare di non essere obbligato a corrispondere la somma indicata nel precetto, se dall’interpretazione del  precetto  si desume che esso non presuppone l’obbligazione diretta del terzo al soddisfacimento del debito, né l’intenzione del creditore di procedere esecutivamente nei suoi confronti, in ipotesi di mancato pagamento, anche su beni diversi da quelli ipotecati.

Avvocato Carmela Ruggeri – Vicenza

http://www.studioruggeri.it

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