Preliminare ad effetti anticipati e decorrenza del termine per opporre l’esistenza di vizi

Nel caso di preliminare di compravendita, la consegna dell’immobile, effettuata prima della stipula del contratto definitivo, non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né  di quello di prescrizione.

Lo ha confermato  la Cassazione civile con Ordinanza 27 maggio 2020, n. 9953 .

La Corte, ha affermato, dando continuità all’orientamento già espresso dalla giurisprudenza di legittimita’ (cfr. Cass., sent. n. 7584/ 2016), che l’onere della tempestiva denuncia  presuppone l’avvenuto trasferimento del diritto.

Il promissario acquirente, anticipatamente immesso nella disponibilità materiale del bene risultato affetto da vizi, pertanto,  può chiedere l’adempimento in forma specifica del preliminare, ai sensi dell’art. 2932 c.c., e contemporaneamente, sostiene la Cassazione, agire con l’azione “quanti minoris” per la diminuzione del prezzo, senza che gli si possa opporre la intervenuta decadenza o  prescrizione.

Avvocato Carmela Ruggeri

http://www.studioruggeri.it

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