Divorzio e quota del TFR all’ex coniuge

L’ex  coniuge che non è titolare all’assegno divorzile ha diritto ad una quota del Tfr ?

La Cassazione  Civile  è tornata  ad occuparsi della questione,  con ordinanza 22 Giugno 2020 12056  confermando che l’ex coniuge non titolare di assegno divorzile, non ha  alcun diritto alla quota del TFR  dell’ex consorte.

Con l’ordinanza n. 7239 / 2018, la  Corte di Cassazione, affrontando un diverso profilo, aveva escluso il diritto della ex moglie a ricevere una quota del TFR del marito nel caso di proposizione del ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio successivamente alla maturazione del diritto stesso in capo al coniuge.  La Corte  ha affermato che l’espressione, contenuta nell’art. 12-bis della legge 10 dicembre 1970, n. 898, secondo  la quale il coniuge ha diritto alla quota del TFR anche se questo “viene a maturare dopo la sentenza” implichi che tale diritto deve ritenersi attribuibile anche quando il TFR  sia maturato prima della sentenza di divorzio, ma dopo la proposizione della relativa domanda, quando ancora non possono esservi soggetti titolari dell’assegno divorzile, divenendo essi tali dopo il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio ovvero di quella, ancora successiva, che lo abbia liquidato.

La “ratio” della norma,  ha affermato  la Corte, è correlare il diritto alla quota di indennità, non ancora percepita dal coniuge cui essa spetti, all’assegno divorzile, che in astratto sorge, quando ne sussistono i presupposti, contestualmente alla domanda di divorzio, “ancorché di regola venga costituito e divenga esigibile solo con il passaggio in giudicato della sentenza che lo liquidi”. Nel caso esaminato, la Corte di merito, secondo la  Cassazione, aveva  correttamente applicato, l’articolo 12 bis, individuando nella data di cessazione del rapporto di lavoro, a seguito di licenziamento, quella nella quale era  sorto il diritto dell’ex coniuge al TFR ed avendo negato il diritto  della ricorrente a riceverne una quota, quale ex coniuge, essendo stato proposto il ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio in un arco cronologico successivo alla maturazione del diritto dl TRF in capo al marito.

Avvocato Carmela Ruggeri – Vicenza

http://www.studioruggeri.it

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