Capacità patrimoniale della parte e obbligo informativo del mediatore

Il mediatore – sia nell’ipotesi tipica in cui agisce in modo autonomo, sia nell’ipotesi in cui si attivi su incarico di una delle parti (c. d. mediazione atipica) deve, in base all’articolo 1759 c.c., comma 1, comportarsi secondo correttezza e buona fede, con il conseguente obbligo specifico di riferire alle parti le circostanze riguardanti la valutazione e la “sicurezza” dell’affare che siano a sua conoscenza, oppure che avrebbe dovuto conoscere con l’uso della diligenza da lui ordinariamente esigibile (Cfr Cassazione civile, 28 Ottobre 27482).

Tra le circostanze relative alla valutazione e alla sicurezza dell’affare, nel caso di mediazione immobiliare, rientra la capacità patrimoniale della parte promittente venditrice ?

Si è occupata della questione la Cassazione civile con sentenza n. 20512 del 29 settembre 2020, rispondendo in termini positivi.

La capacita’ patrimoniale delle parti – afferma la Corte – soprattutto in presenza della dazione di somma a titolo di anticipo di pagamento o caparra, come avvenuto nel caso sottoposto al Suo esame, è inconfutabilmente un elemento rilevante per la sicurezza dell’affare, nel senso che la parte promissaria acquirente deve poter confidare nel recupero della somma anticipata in caso di inadempienza della controparte agli obblighi assunti con il contratto preliminare.

Avvocato Carmela Ruggeri

http://www.studioruggeri.it

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