Promessa di vendita con anticipata immissione del promissario acquirente nella “disponibilità” del bene

Nella promessa di vendita, quando le parti concordano la consegna del bene prima della stipula del contratto definitivo, non si verifica un’anticipazione degli effetti traslativi.

La anticipata disponibilità del bene conseguita dal promissario acquirente integra un possesso utile ai fini dell’usucapione ?

E’ tornata ad occuparsi della questione la Cassazione Civile con Sentenza del 2 ottobre 2020, n. 21137, affermando che la disponibilità conseguita dal promissario acquirente in questo caso si fonda sull’esistenza di un contratto di comodato funzionalmente collegato al contratto preliminare, produttivo di effetti meramente obbligatori.

La relazione con la cosa da parte del promissario acquirente – ha affermato la Corte – integra una detenzione qualificata e non un possesso utile “ad usucapionem”, fatta salva la dimostrazione di intervenuta “interversio possessionis” secondo quanto disposto dall’art. 1141 c.c.

Avvocato Carmela Ruggeri

http://www.studioruggeri.it

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