Testamento pubblico e stato di sanità mentale del testatore

Nel caso del testamento pubblico, ovvero del testamento ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni, disciplinato dall’articolo 603 del codice civile e dalla legge notarile, per contestare lo stato di sanità mentale del testatore, dichiarato dal notaio per la mancanza di segni apparenti di incapacità dello stesso, è necessario proporre querela di falso ?

Si è occupata della questione la Corte di Cassazione, sezione seconda civile, con Ordinanza 28 agosto 2020, n. 18042, rispondendo in termini negativi.

Lo stato di sanità mentale del testatore, dichiarato dal notaio per la mancanza di segni apparenti di incapacità del testatore medesimo, nel caso di testamento pubblico – ha affermato la Corte – può essere contestato con ogni mezzo di prova, senza necessità di proporre querela di falso.

Ai sensi dell’articolo 2700 del codice civile – ha affermato la Cassazione Civile – l’atto pubblico fa, infatti, piena prova delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesti essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti, ma nei limiti della sola attività materiale, immediatamente e direttamente richiesta, percepita e constatata dallo stesso pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.

Avvocato Carmela Ruggeri

http://www.studioruggeri.it

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