La dazione di ipoteca è un negozio unilaterale.

Alla dazione di ipoteca a favore di un terzo si applica l’art 1461 c.c. secondo il quale ciascun contraente può sospendere l’esecuzione della prestazione dovuta, se le condizioni patrimoniali dell’altro sono divenute tali da porre in evidente pericolo il conseguimento della controprestazione, salvo che sia prestata idonea garanzia?

Si è occupata della questione, alla quale ha risposto in termini negativi, la Cassazione Civile con Ordinanza 5 novembre 2020 n. 24698 .

La dazione di ipoteca, ha infatti osservato la Corte, è un negozio unilaterale e non un contratto sinallagmatico.

Per questa ragione ad essa non si applica la disciplina prevista dall’art. 1461 c.c., il presupposto della quale è l’esistenza di un contratto a prestazioni corrispettive, vale a dire un contratto in cui ognuna delle parti assuma una obbligazione verso l’altra, e rispetto al quale ciascuna di tali obbligazioni sia, nello stesso tempo, causa ed effetto dell’altra.

Avv. Carmela Ruggeri

http://www.studioruggeri.it

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